Più o meno tutti i post che scrivo su questo blog rappresentano una pseudo 'memoria' per il Pirata.
Cerco di immortalare la sua infanzia, quell'infanzia che molto spesso da adulti dimentichiamo (io ricordo a malapena le scuole elementari..:( dell'infanzia precedente solo dei ricordi emotivi). Questo post in particolare vuole essere un appunto sulla fantasia che un bambino usa per dare una spiegazione ad ogni cosa. Una fantasia bella, pulita, colma di tutta la genuinità della giovanissima età.
Poichè domani abbiamo appuntamento per l'ultimo follow up all'ospedale di Belcolle (dopo 3 anni è un'appuntamento importante!), oggi abbiamo preferito non mandare il Pirata a scuola perchè leggermente raffreddato. Così è stato un pò riguardato.
Nel pomeriggio chiedo al Pirata se volesse delle mandorle. Alla sua risposta affermativa le sguscio e gliele passo una ad una. Lui le prende, inizia a posizionarle sulla tavola e dice man mano che ne recupera una:' Questa è una guancia, questa è un'altra guancia, questo è il naso, questa è una ciglia, questa è un'altra ciglia, questo è un'orecchio, questo è un'altro orecchio...' Dopo il secondo orecchio, rimane da posizionare una sola mandorla e il Pirata la mette tra le due ciglie (leggi sopracciglie!). Non pretendendo assolutamente che lui potesse pensare di posizionare il terzo occhio gli chiedo 'E questo cos'è?'. Lui tentenna un secondo non sapendo ancora cosa dire 'Mmmmmh....questo....questo è il naso' io ovviamente gli dico 'Come, non l'hai già messo il naso?' e lui nella sua fantastica genuinità si ferma un'attimo a pensare e afferma 'Si si, è un'altro naso...questo è un mostro con due nasi!!!'





