Un blog dedicato al mio Pirata nato a 31 settimane con tanta, tanta voglia di vivere. Parlerò di lui, di noi e lo farò tentando di rispettare sempre la sua persona, di non oltraggiare il suo essere bimbo e, se riuscirò, raccontando qualcosa di noi che possa dare spunto a qualcuna di voi!
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martedì 22 novembre 2011
Mancano poco più di 2 anni...!
Nonostante riesca a leggere e tenermi aggiornata sui blog che seguo, non riesco mai a trovare abbastanza tempo per scrivere tutti i post che ho in mente. Il Pirata a scuola ci va davvero poco, un pò perchè non ne ha voglia, un pò perchè è raffreddato e finalmente lo dico, un pò perchè più passa il tempo più mi convinco che non potendo permetterci una scuola waldorf o montessoriana, la soluzione dell'homeschooling può essere per noi una validissima alternativa. Continuo a credere che nessuno deve essere forzato e che l'iscrizione alla scuola materna è avvenuta più per le mie paure che non socializzasse abbastanza che per altro. A scuola con la maestra fanno tante cose, giocano, dipingono, si divertono ma allora perchè è una così gran tortura???? Lui non vuole andarci, lo fa solo per farmi un favore e nonostante le ultime volte uscisse da scuola contento di essersi divertito, il giorno dopo sperava comunque di non andarci. Ci andrà ancora, probabilmente continuerà ad andare a fasi alterne e si continuerà con questo SI/NO finchè non sarà pronto...se mai lo sarà! Qui homeschooling non sanno neppure cosa sia e per ora ho trovato solo dei contatti online....a non meno di 15 km! A parte che ancora non oso parlarne a mio marito perchè non so quanto lui possa essere daccordo......è ancora tutto in alto mare, troppo in alto. Vedrò, capirò, mi informerò e poi deciderEMO cosa fare....mancano poco più di 2 anni.....
domenica 9 ottobre 2011
Perchè ha tanta paura?
Ci risiamo...una settimana passata a casa. Niente scuola, niente ludoteca, niente di niente!! Per una decina di giorni è andato a scuola con lo scuolabus senza problemi. La ludoteca era una sua richiesta perchè si divertiva con i giochi e con le signorine tanto gentili. Poi lunedi è cambiato orario a scuola(un'ora in più e rientro con bambini delle elementari). Ha sentito la maestra fare considerazioni, meglio chiamate lamentele, in merito all'accompagnamento del Pirata dall'aula al pulmino (non so se centri qualcosa anche questo!). Da martedi scorso non ne vuole sapere di andare a scuola e ha incrementato le sue paure.
Da un bel pò ormai (3/4 settimane) aveva manifestato paure infondate (per noi!). Dopo la scelta di dire la preghiera a metà, ha iniziato con il non volere andare a fare la pipì da solo perchè 'ci sono le zanzare che hanno le punte come i ragni' (erano quelle zanzare grandi che neppure pizzicano! La paura dei ragni è cosa vecchia!). Poi è stata la volta di non voler andare in cameretta da solo, poi di non voler stare in nessuna stanza da solo, ora paura di ogni minimo rumore (anche quelli che a volte noi non sentiamo!). Sembra che non serva a nulla dirgli che noi ci siamo sempre, che quel rumore l'ha fatto l'inquilina del piano inferiore, che non c'è nulla di cui avere paura, che mamma e papà sono sempre con lui. Niente, si stringe a noi e dice 'Mamma ho paula'! Visti questi presupposti, sono stata accomodante in merito alla scuola ma non so cosa fare domani. Non so quanto centri la scuola in tutto questo. E non so se invece sente che per me è un periodo NO, decisamente NO. Non so come aiutarlo. Non voglio in nessun modo costringerlo. Devo aspettare che passi questo momento o spingerlo ad affrontare ciò che c'è fuori (visto che l'aveva già fatto!!)?
Da un bel pò ormai (3/4 settimane) aveva manifestato paure infondate (per noi!). Dopo la scelta di dire la preghiera a metà, ha iniziato con il non volere andare a fare la pipì da solo perchè 'ci sono le zanzare che hanno le punte come i ragni' (erano quelle zanzare grandi che neppure pizzicano! La paura dei ragni è cosa vecchia!). Poi è stata la volta di non voler andare in cameretta da solo, poi di non voler stare in nessuna stanza da solo, ora paura di ogni minimo rumore (anche quelli che a volte noi non sentiamo!). Sembra che non serva a nulla dirgli che noi ci siamo sempre, che quel rumore l'ha fatto l'inquilina del piano inferiore, che non c'è nulla di cui avere paura, che mamma e papà sono sempre con lui. Niente, si stringe a noi e dice 'Mamma ho paula'! Visti questi presupposti, sono stata accomodante in merito alla scuola ma non so cosa fare domani. Non so quanto centri la scuola in tutto questo. E non so se invece sente che per me è un periodo NO, decisamente NO. Non so come aiutarlo. Non voglio in nessun modo costringerlo. Devo aspettare che passi questo momento o spingerlo ad affrontare ciò che c'è fuori (visto che l'aveva già fatto!!)?
martedì 13 settembre 2011
Starò facendo la cosa giusta???
Pensavo che quest'anno sarebbe andata meglio... Invece no! Il Pirata, a parte quella piccola parentesi pre-scuola, non ha nessuna voglia di andarci, a scuola! Mi soffermo a pensare, mi chiedo il perchè. Possono essere tante le motivazioni, davvero tante. Sia ieri che oggi ha pianto chiedendomi di non andarci.
'Non vojo' dice 'non vojo andare a ccuola'. 'Perchè' chiedo io. 'Pecchè vojo stare a casa.'. Prima di ieri la motivazione cadeva su di un bambino che lo infastidiva. Oggi ha detto 'No, Luca non trappa più i fogli. Adesso è un poco meno nevvoso'. La maestra, a parte la sua voglia di primeggiare, è una brava insegnante. Quest'anno, anzi, le insegnanti sono due più un'assistente. Tre persone per 26 bambini. Con i tempi che corrono, non è malissimo. Ma al Pirata di andare a scuola poprio non va!! A sentir gli altri sembra tutto normale. <Deve imparare a staccarsi da te> <Deve stare con gli altri bambini> <Guarda che sei tu che poi gli crei problemi> <Se non fai così, alla fine lo rendi tu un disadattato> <Vedi gli altri bambini? Non piangono. Vedrai che smetterà anche il tuo>. 'Sarà!!!' dico io ma mi sembra tutto così assurdo. Quando l'anno scorso ho portato per la prima volta il Pirata in ludoteca, non ha versato una lacrima. E quando sono andata a riprenderlo non voleva più venir via. Perchè per la scuola è diverso? Perchè sembra ogni mattina che io lo voglia abbandonare? Perchè alcuni bambini non vedono l'ora di arrivarci ed altri ti regalerebbero tutti i giocattoli pur di non andarci? Il Pirata, apparentemente, è un bambino sereno. E' vivace ma ascolta se spieghi le ragioni di una determinata cosa o azione. Gli ho detto di tutto. Gli ho detto che la mamma non lo abbandonerà mai, che la mamma andrà sempre a riprenderlo, che anche a me piacerebbe stare sempre con lui ma non è possibile perchè i grandi lavorano e i bambini vanno a scuola, che la scuola è un bel posto dove conoscere altri bimbi e giocare ecc.. Ma niente da fare.
Non sente ragioni anche se, dopo pochi minuti da quando lo lascio, smette di piangere e gioca tranquillamente. E sia ieri che oggi, quando sono andata a riprenderlo mi ha detto che si è divertito!!!!
Perchè allora la mattina fa tutto quel macello? Mi chiedo se aspettando tenendolo ancora a casa, arriverà il momento che andrà a scuola con gioia. Mi domando se questo approccio possa minare quello che sarà il rapporto con la VERA scuola. Mi domando 'Ma se piange vuol dire che questa benedetta scuola non gli piace. Perchè costringerlo? Serve davvero per la sua crescita fare qualcosa che non gli piace? (almeno finchè ci sto io davanti all'aula sembra che non gli piaccia!!). <Dopo un pò vedrai che non piangerà più!> Certo! -dico io- è normale! E' una capacità innata dei bambini adattarsi alle circostanze (ringraziando Dio!!) ma questo non significa che sia il meglio per loro!! Anche i bambini che vengono picchiati, dopo un poco ne fanno l'abitudine ma questo non significa che sia giusto picchiarli!!! O no????
Boh? Non so. L'anno scorso ho deciso di farlo andare a scuola perchè durante il follow-up post nascita prematuri, mi dicevano spesso che il bambino doveva socializzare. Nel mio paese non c'erano ancora ludoteche, i cuginetti sono lontani e di amici non ne abbiamo. Per questo la decisione di iscriverlo anche se non aveva ancora compiuto i tre anni. Dopo le prime due settimane in effetti si era un pò abituato ma è così pesante dover perpetuare una cosa senza la convinzione di fare la cosa giusta!!!!
'Non vojo' dice 'non vojo andare a ccuola'. 'Perchè' chiedo io. 'Pecchè vojo stare a casa.'. Prima di ieri la motivazione cadeva su di un bambino che lo infastidiva. Oggi ha detto 'No, Luca non trappa più i fogli. Adesso è un poco meno nevvoso'. La maestra, a parte la sua voglia di primeggiare, è una brava insegnante. Quest'anno, anzi, le insegnanti sono due più un'assistente. Tre persone per 26 bambini. Con i tempi che corrono, non è malissimo. Ma al Pirata di andare a scuola poprio non va!! A sentir gli altri sembra tutto normale. <Deve imparare a staccarsi da te> <Deve stare con gli altri bambini> <Guarda che sei tu che poi gli crei problemi> <Se non fai così, alla fine lo rendi tu un disadattato> <Vedi gli altri bambini? Non piangono. Vedrai che smetterà anche il tuo>. 'Sarà!!!' dico io ma mi sembra tutto così assurdo. Quando l'anno scorso ho portato per la prima volta il Pirata in ludoteca, non ha versato una lacrima. E quando sono andata a riprenderlo non voleva più venir via. Perchè per la scuola è diverso? Perchè sembra ogni mattina che io lo voglia abbandonare? Perchè alcuni bambini non vedono l'ora di arrivarci ed altri ti regalerebbero tutti i giocattoli pur di non andarci? Il Pirata, apparentemente, è un bambino sereno. E' vivace ma ascolta se spieghi le ragioni di una determinata cosa o azione. Gli ho detto di tutto. Gli ho detto che la mamma non lo abbandonerà mai, che la mamma andrà sempre a riprenderlo, che anche a me piacerebbe stare sempre con lui ma non è possibile perchè i grandi lavorano e i bambini vanno a scuola, che la scuola è un bel posto dove conoscere altri bimbi e giocare ecc.. Ma niente da fare.
Non sente ragioni anche se, dopo pochi minuti da quando lo lascio, smette di piangere e gioca tranquillamente. E sia ieri che oggi, quando sono andata a riprenderlo mi ha detto che si è divertito!!!!
Perchè allora la mattina fa tutto quel macello? Mi chiedo se aspettando tenendolo ancora a casa, arriverà il momento che andrà a scuola con gioia. Mi domando se questo approccio possa minare quello che sarà il rapporto con la VERA scuola. Mi domando 'Ma se piange vuol dire che questa benedetta scuola non gli piace. Perchè costringerlo? Serve davvero per la sua crescita fare qualcosa che non gli piace? (almeno finchè ci sto io davanti all'aula sembra che non gli piaccia!!). <Dopo un pò vedrai che non piangerà più!> Certo! -dico io- è normale! E' una capacità innata dei bambini adattarsi alle circostanze (ringraziando Dio!!) ma questo non significa che sia il meglio per loro!! Anche i bambini che vengono picchiati, dopo un poco ne fanno l'abitudine ma questo non significa che sia giusto picchiarli!!! O no????
Boh? Non so. L'anno scorso ho deciso di farlo andare a scuola perchè durante il follow-up post nascita prematuri, mi dicevano spesso che il bambino doveva socializzare. Nel mio paese non c'erano ancora ludoteche, i cuginetti sono lontani e di amici non ne abbiamo. Per questo la decisione di iscriverlo anche se non aveva ancora compiuto i tre anni. Dopo le prime due settimane in effetti si era un pò abituato ma è così pesante dover perpetuare una cosa senza la convinzione di fare la cosa giusta!!!!
mercoledì 6 luglio 2011
Vi presento il Pirata, nuova versione!
Tranne che per pochi minuti nessuno di voi ha mai visto il Pirata.
Forse posso riassumere dicendo che avevo un pò paura di 'pubblicizzare' il volto di mio figlio.
Paura del web, paura di infrangere la sua vita privata, paura di chi ci può essere dall'altra parte del monitor.... Infondo paura che qualcuno gli possa fare del male.
Questa sera, volendo soddisfare la curiosità di chi, tra le mie amiche virtuali, aveva espresso il desiderio di vedere il Pirata post-parrucchiere, ho pensato che le mie forse siano paure un pò esagerate.
Anche sul mio profilo di fb ho sempre evitato di fare esposizione continua di foto per i motivi sopra citati e se l'ho fatto lì, sentivo una ragione in più per farlo in questo spazio dedicato a lui.
Si, lo so, posso sembrare paranoica ma ho molta paura che qualcuno possa usare le informazioni sulla sua vita per avvicinarsi a lui. Ho paura che il primo cretino di turno usi le sue immagini, ho paura di pentirmi di aver utilizzato la sua immagine in pubblico quando lui ancora non poteva decidere se farlo o no.
Ecco, l'ho detto! Ora prendetemi per folle, ditemi che sono da ricovero ma questo è quello che penso!
L'accoglienza nel negozio è stata ottima. Per fortuna non c'era nessuno tranne noi e il Pirata ha avuto tutto il tempo di ambientarsi e prendere confidenza con l'ambiente. Ha giocato finchè ha accettato la proposta di vedere Nemo (adora quel cartone!) e da lì è stato tutto molto semplice!
Considerazioni? Bravissima la parrucchiera nel gestire il bambino, ambiente carino, qualità del taglio medio. Nel complesso buona esperienza!
| IN RISPOSTA ALLE FOTO DI IERI |
martedì 5 luglio 2011
Una questione di rispetto!

Domenica scorsa infatti, dopo l'ennesima discussione con mio marito in merito alla difficoltà di gestire i capelli al mare e alla mia idea 'distorta' di rispetto, ho riproposto il parrucchiere al Pirata dicendo che si potevano tagliare i capelli come Mattia, un suo amico di scuola a cui lui è affezionato......rullo di tamburi, entrino le trombe...... la risposta è stata SIIIIIIII!!! Il mio piccolo Pirata è arrivato a desiderare un cambiamento!! Sono felice per lui e sono felice di essere riuscita ad arrivare a questo momento senza traumi, urla o capelli tagliati di notte mentre dorme!
Superato quindi questo enorme scalino, ho deciso che il Pirata meritava un trattamento speciale e sono andata alla ricerca di un parrucchiere per bambini a Roma, che ho trovato! Le stanze sono decorate dalla WD e ci sono giochi dappertutto! La parrucchiera ha detto che tenterà di fargli un bel taglio! Vissuta così è tutto più bello e più semplice, o no???!!!
Domattina quindi si esce per andare a tagliare per la prima volta i capelli del Pirata! Un pò mi dispiace ma sono felice per lui, sono tanto felice per la sua conquista! Ciao bei riccioli d'oro....ciao...
Speriamo che arrivati lì non cambi idea!!! ;D
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